The eleventh hour
- 31 mar
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Even at the eleventh hour, it’s not too late to know.
📽 Per introdurre l’espressione di oggi prendo spunto da una serie culto della BBC: Sherlock, una rivisitazione in chiave contemporanea dei romanzi di Conan Doyle, con il detective più famoso della storia della letteratura. Non perdetevi Benedict Cumberbatch: ha un accento splendido e un eloquio straordinario, ma parla a velocità supersonica 🚀 Quindi, sì: meglio con i sottotitoli.
Tornando al quesito odierno, la soluzione più facile è sicuramente last minute—usato spesso come aggettivo, es: last-minute changes.
Se però vogliamo sottolineare meglio il fatto che ciò di cui stiamo parlando (accordo, risultato, soluzione, emendamento, ecc.) è stato ottenuto (o è pervenuto) in extremis, cioè all'ultimo momento utile, possiamo optare per:
🚩 the eleventh hour = the latest possible time before it is too late.
L’espressione funziona anche come aggettivo. Esempi:
📝 Agreements on the financial outlook are always reached at the eleventh hour.
📝 After last night’s eleventh-hour agreement, tensions between the two countries have eased.
📝 The EU Commission was able to support the two amendments tabled at the eleventh hour.
📌 L’origine di questo idiom—diffuso già nel XIX secolo ma documentato anche prima—è biblica: compare nel Vangelo secondo Matteo, nella parabola dei lavoratori nella vigna. Nel testo si racconta che i braccianti assunti più tardi nel corso della giornata (dopo undici ore) furono pagati tanto quanto coloro che erano al lavoro sin dal mattino.
Il passaggio nella King James Bible (Bibbia di re Giacomo) così recita:
“And when they came that were hired about the eleventh hour, they received every man a penny”.



