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Barking up the wrong tree

  • 18 mar
  • Tempo di lettura: 2 min
He’s a good kid. You’re barking up the wrong tree.

📽 Oggi mi gioco un jolly: Reservoir Dogs (Le iene) di Quentin Tarantino.


Una pellicola che non ha bisogno di presentazioni, e che ho rivisto di recente con il mio immancabile “taccuino”: quello in cui annoto le espressioni più interessanti, insieme al minutaggio preciso, per poterle poi recuperare quando scrivo un post.


Quella di oggi è contenuta nella clamorosa sequenza finale, altrimenti conosciuta come Warehouse Massacre. Più precisamente, in una frase che Mr White/Harvey Keitel rivolge a Joe Cabot, la mente criminale che sta dietro al piano, e che ha messo insieme il team di professionisti per attuarlo.


🎧 nota linguistica: Reservoir Dogs non è un film difficile da capire. Se volete avvicinarvi gradualmente all’ascolto in lingua originale, potreste (ri)guardarlo, con sottotitoli in inglese. I dialoghi sono abbastanza brevi e piuttosto intuitivi, e gli accenti non sono forti (a differenza di quanto accade in altri film di Tarantino, come The Hateful Eight, dove la sequenza iniziale… sega le gambe ). L’idiom è intorno a 1:27:00. Vi consiglio anche di riguardarvi tutto il dialogo, che lo spiega benissimo.


🚩 to be barking up the wrong tree = to be totally wrong or to have completely misunderstood something.


È perfettamente normale nel business English parlato, ma non è esattamente “corporate-polished”. Si usa quando il registro è colloquiale e il contesto opportuno:


📝 If you think budget is the issue, you’re barking up the wrong tree.


📝 They’re barking up the wrong tree if they think price is the issue — the real problem is trust.


📌 L’idiom è di origine americana, e deriva dalla pratica della caccia notturna ai procioni: i cani inseguivano la preda finché questa si rifugiava su un albero, e abbaiavano per segnalare la posizione al cacciatore. Ma se il procione era abbastanza furbo da saltare da un albero all’altro… il cane si ritrovava “barking up the wrong tree”. Da qui nasce il senso figurato di seguire una pista sbagliata o un ragionamento errato. La prima attestazione dell’idiom si trova nella letteratura di frontiera dell’Ottocento, per esempio in Westward Ho! (1832) di James Kirke Paulding, e in Legends of the West (1833) di James Hall.

 
 
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